NIGUARDA: Presunte irregolarità negli appalti per la fornitura di beni e di servizi, nella nomina di esperti e consulenti

12/06/2009 9.45.26 - a cura di Gianfranco Rivellini

A guidare l’indagine contabile sarà direttamente il procuratore generale regionale Eugenio Francesco Schlitzer che, alla guida di un pool composto da altri due magistrati, dovrà accertare se e come l’erario abbia subito danni a seguito delle presunte irregolarità negli appalti per la fornitura di beni e di servizi, nella nomina di esperti e consulenti e nella complessiva riqualificazione della struttura ospedaliera attraverso un piano che prevede una spesa di oltre un miliardo di euro. La relazione degli ispettori del ministero dell’Economia e delle Finanze, datata 19 novembre 2008 è arrivata sul tavolo di Schlitzer all’inizio di questa settimana. Data la complessità dei rilievi evidenziati dalle 416 pagine firma­te dal dirigente ministeriale Giuseppe Lombardo, dense di dati, episodi, circostanze, il magistrato ha deciso di isti­tuire un apposito pool. Del gruppo di lavoro che si occupe­rà della «vertenza», così viene denominata l’inchiesta con­tabile, sono stati chiamati a far parte il vice procuratore Antonio Attanasio e il sostituto Nicola Ruggiero. Saranno quindi impe­gnati tre degli appena sei magistrati (sui 10 pre­visti dall’organico) della Procura della Corte dei Conti che ogni giorno de­vono dividersi il lavoro «prodotto» da un regio­ne come la Lombardia con 9,6 milioni di abitan­ti, un ente regionale, 12 province, 1.146 comuni, centinaia tra enti territoriali e importanti aziende partecipate a capi­tale pubblico. Un’indagine che già da ora si presenta estre­mamente complessa perché dovrà separare quelle che so­no semplici irregolarità dagli illeciti veri e propri da adde­bitare agli amministratori e ai manager pubblici per «col­pa grave». Una volta chiusa la vertenza, se emergeranno responsabilità confermate dai giudici, gli amministratori dovranno mettere mano al portafogli e pagare di tasca pro­pria anche per il danno che risulterà aver subito l’immagi­ne dell’ospedale. E la relazione già individua ben oltre 100 violazioni segnalando profili di scarsa trasparenza e par condicio nelle procedure di assegnazione a partire dalla metà degli anni ’90 e contesta una generale ingerenza del­la Regione Lombardia che ha gestito gran parte dell’enor­me appalto pubblico. Il Niguarda non è una novità per la Procura. Il 25 giu­gno comincerà il processo contabile nel quale l’ex diretto­re generale Pietro Caltagirone e altri 9 manager devono rispondere di un danno da 2,4 milioni per irregolarità tra il 1999 e il 2002 negli appalti di servizi per la gestione dei reparti dell’ospedale.

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Giuseppe Guastella
29 maggio 2009