
A guidare l’indagine contabile sarà direttamente il procuratore generale regionale Eugenio Francesco Schlitzer che, alla guida di un pool composto da altri due magistrati, dovrà accertare se e come l’erario abbia subito danni a seguito delle presunte irregolarità negli appalti per la fornitura di beni e di servizi, nella nomina di esperti e consulenti e nella complessiva riqualificazione della struttura ospedaliera attraverso un piano che prevede una spesa di oltre un miliardo di euro. La relazione degli ispettori del ministero dell’Economia e delle Finanze, datata 19 novembre 2008 è arrivata sul tavolo di Schlitzer all’inizio di questa settimana. Data la complessità dei rilievi evidenziati dalle 416 pagine firmate dal dirigente ministeriale Giuseppe Lombardo, dense di dati, episodi, circostanze, il magistrato ha deciso di istituire un apposito pool. Del gruppo di lavoro che si occuperà della «vertenza», così viene denominata l’inchiesta contabile, sono stati chiamati a far parte il vice procuratore Antonio Attanasio e il sostituto Nicola Ruggiero. Saranno quindi impegnati tre degli appena sei magistrati (sui 10 previsti dall’organico) della Procura della Corte dei Conti che ogni giorno devono dividersi il lavoro «prodotto» da un regione come la Lombardia con 9,6 milioni di abitanti, un ente regionale, 12 province, 1.146 comuni, centinaia tra enti territoriali e importanti aziende partecipate a capitale pubblico. Un’indagine che già da ora si presenta estremamente complessa perché dovrà separare quelle che sono semplici irregolarità dagli illeciti veri e propri da addebitare agli amministratori e ai manager pubblici per «colpa grave». Una volta chiusa la vertenza, se emergeranno responsabilità confermate dai giudici, gli amministratori dovranno mettere mano al portafogli e pagare di tasca propria anche per il danno che risulterà aver subito l’immagine dell’ospedale. E la relazione già individua ben oltre 100 violazioni segnalando profili di scarsa trasparenza e par condicio nelle procedure di assegnazione a partire dalla metà degli anni ’90 e contesta una generale ingerenza della Regione Lombardia che ha gestito gran parte dell’enorme appalto pubblico. Il Niguarda non è una novità per la Procura. Il 25 giugno comincerà il processo contabile nel quale l’ex direttore generale Pietro Caltagirone e altri 9 manager devono rispondere di un danno da 2,4 milioni per irregolarità tra il 1999 e il 2002 negli appalti di servizi per la gestione dei reparti dell’ospedale.
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Giuseppe Guastella
29 maggio 2009