12/06/2009 9.45.26 - a cura di Gianfranco Rivellini
In Italia invece…… nulla di tutto ! L’attenzione è stata molto sulla affaire Noemi, poi sul voto utile, oppure se la regione veneto sarà della Lega oppure resterà all’eterno Galan.
Franceschini ha sbagliato il target della campagna elettorale, puntando sulla delegittimazione del Presidente del Consiglio, in quanto uomo senescente con i suoi vizi privati, dunque inadeguato come figura istituzionale a guidare e rappresentare l’Italia. Nel merito si può anche non dargli torto, ma sarebbe stato meglio lasciare alla stampa questo compito, semmai amplificarlo indirettamente, evidenziando le macroscopiche insufficienze dell’azione di governo rispetto alla crisi, rispetto alla “contro riforma della scuola”, rispetto ai dati forniti da ISTAT, EUROSTAT, Banca d’Italia, che hanno scaraventato sulla scena del dibattito la crudezza di un paese in crisi, una crisi economica e sociale che non è di oggi, ma che si è approfondita negli ultimi anni.
Allora il PD, realtà politica organizzata da poco più di un anno, avrebbe potuto invece sottolineare, giocare la partita su un tema forte, sul fatto cioè che Berlusconi ha governato il paese per l’85% del tempo trascorso tra il 2001 ed il 2009, dunque non può chiamarsi fuori dalla responsabilità quantomeno di non avere saputo gestire, attutire, limitare la gravità della crisi, di non avere saputo prevedere nulla e, non avendo previsto, mostra oggi ancora di più l’aggravante di una politica insufficiente per mezzi e tempi di realizzazione delle scelte idonee a soccorrere chi la crisi la paga sulla pelle: precari, lavoratori, artigiani, piccole imprese, operatori del turismo, le famiglie in generale, lasciate da sole a svolgere il ruolo di sempre, cioè di UNICO, VERO ed ESSENZIALE AMMORTIZZATORE SOCIALE, con buona pace delle sbandierate politiche per la famiglia!!
Dunque ancora una volta l’Italia ha vissuto una campagna elettorale senza contenuti politici reali, senza discutere di Europa, rimanendo ossessivamente ancorati sul solito dilemma (finto) : SI o NO a favore di Silvio Berlusconi.
Chiaro che stando così le cose, egli, grande comunicatore, ha potuto gestire al meglio la sua potenza di fuoco mediatica, capitalizzando tutto, anche le evidenti bugie, come quella per cui il voto utile sarebbe quello al PDL per raggiungere la leadership nel PP europeo, per rivendicare la presidenza del parlamento europeo.
Non ho sentito uno solo dei noti politici di razza, svelare il trucco, denunciare la bugia dalle tribune televisive nazionali, tranne la nostra capolista Daniela Melchiorre (Liberal Democratici).
Caro Silvio, caro Dario, caro Pier Ferdinando, l’Italia esprime 72 parlamentari su 785, cioè il 9 % del numero dei parlamentari europei. Anche ammettendo che il PDL ottenesse il 51% dei consensi in Italia, esprimerebbe il 4,5% dei parlamentari europei eleggibili. Il PP europeo aveva nella precedente legislatura 288 deputati. I sondaggi lo danno in ascesa fino almeno a 300 deputati. Dunque gli ipotetici 36 del PDL (con il 51% dei consensi, dato solo teorico, perché significherebbe un plebiscito a favore di Silvio !!) rappresenterebbero il 12 % della compagine del PPE.
Ecco l’imbroglio ! non si è mai visto che il 12% condizioni la politica del restante 88% e, tanto per dirla tutta, perché dovrebbe essere italiano il presidente del parlamento europeo, solo perché gli eletti in quota PDL rappresentano il 12% dei Popolari Europei ?
Dunque ecco svelato un grande imbroglio ai danni del libero convincimento elettorale……
Ma è svelato anche l’imbroglio del PD che ha concordato con PDL lo sbarramento alle europee a due mesi dal voto e oggi propone un voto utile, non chiarendo dove siederanno gli eletti italiani in quota PD !!
L’imbroglio ai danni degli elettori italiani è dunque colossale. Correi sono in egual misura i due maggiori partiti italiani.