12/06/2009 9.45.26 - a cura di Gianfranco Rivellini
Si è discusso a Mestre, di fronte ad una nutrita platea, di programmi e di Europa. Unanime la richiesta di candidati competenti e pronti ad impegnarsi a Strasburgo, segnando una discontinuità con il passato, visto che molti parlamentari europei uscenti non hanno brillato per assiduità. Vivo l’imbarazzo per il fatto che quasi il 50% dei parlamentari hanno fatto rientro nel “bel paese”, prima della scadenza del mandato.
E' venuto fuori quello che la gente si aspetta : nuove regole generali in tema di istruzione, nuovo impulso per politiche generali che favoriscano la coesione sociale, la valorizzazione del lavoro, grazie agli investimenti nel campo delle piccole imprese, grazie a modifiche sostanziali per l’erogazione del credito a famiglie ed artigiani. I medici hanno chiesto con forza che il parlamento europeo blocchi le proposte vessatorie volute dalla Commissione (espressione degli stati nazionali), in tema di orario di lavoro e lavoro notturno. Le professioni chiedono nuove regole e certezze nel riconoscimento ed equivalenza dei titoli. Dunque richieste concrete ! Ho ricordato che proprio di tali ultime questioni mi occupo in Italia e vorrei continuare a farlo nel gruppo parlamentare dei Liberal Democratici Europei.
L’incontro si è chiuso in un clima di fiducia, la gente ha compreso il senso della candidatura ed ha invitato tutti noi a batterci perché sia possibile avere maggiore accesso agli organi di informazione.